il decreto ministeriale 22 ottobre 2004 n 270

b) agli obiettivi, ai tempi e ai modi con cui le competenti strutture didattiche provvedono collegialmente alla programmazione, al coordinamento e alla verifica dei risultati delle attività formative; I decreti ministeriali individuano preliminarmente per ogni classe di corsi di laurea magistrale gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative caratterizzanti indispensabili per conseguirli in misura non superiore al 40 per cento dei crediti complessivi, fatti salvi i corsi preordinati all’accesso alle attività professionali. (Disposizioni transitorie e finali). Art. Con apposite deliberazioni le università attivano i corsi di studio nel rispetto dei requisiti strutturali, organizzativi e di qualificazione dei docenti dei corsi determinati con decreto del Ministro nell’osservanza degli obiettivi e dei criteri della programmazione del sistema universitario, previa relazione favorevole del Nucleo di valutazione dell’università. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 4 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, le classi dei corsi di laurea individuate nell’allegato, che ne costituisce parte integrante, e si applica a tutte le università statali e non statali, ivi comprese le università I corsi di studio di cui all’articolo 3 sono istituiti nel rispetto dei criteri e delle procedure di cui all’articolo 11 e delle disposizioni vigenti sulla programmazione del sistema universitario. VISTO il D.P.R. Oltre alle attività formative qualificanti, come previsto ai commi 1, 2 e 3, i corsi di studio dovranno prevedere: 3. il decreto ministeriale 28 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 gennaio 2001 n. 18, recante "Determinazione delle classi delle lauree specialistiche"; il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, concernente "Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato 2. Questo sito utilizza cookie per migliorarne la fruibilità. Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati nell ïanno accademico 2020-2021. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 6 comma 3 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 la classe del corso di laurea magistrale in giurisprudenza di cui all’allegato. 7. Art. Decreto ministeriale 19 Febbraio 2009 Gazzetta Ufficiale 25 Maggio 2009, n. 119 Determinazione delle classi dei corsi di laurea per le professioni sanitarie, ai sensi del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DI CONCERTO CON La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le università, qualunque ne sia la durata. d) per regolamenti didattici dei corsi di studio, i regolamenti di cui all’articolo 11, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341; i) all’eventuale introduzione di apposite modalità organizzative delle attività formative per studenti non impegnati a tempo pieno; Le disposizioni dei regolamenti didattici dei corsi di studio concernenti la coerenza tra i crediti assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati sono deliberate dalle competenti strutture didattiche, previo parere favorevole di commissioni didattiche paritetiche o di altre analoghe strutture di rappresentanza studentesca. VISTO il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, che ha sostituito il predetto decreto ministeriale 509/99; VISTI i decreti ministeriali 16 marzo 2007 e 8 gennaio 2009 relativi alla determinazione delle classi di laurea magistrale; VISTA la circolare della Presidenza … Le determinazioni di cui al comma 3, sono assunte dalle università previa consultazione con le organizzazioni rappresentative nel mondo della produzione, dei servizi e delle professioni con particolare riferimento alla valutazione dei fabbisogni formativi e degli sbocchi professionali. Per l’elaborazione di valutazioni statistiche omogenee sulle carriere degli studenti universitari, il Ministro, con propri decreti, individua i dati essenziali che devono essere presenti nei sistemi informativi sulle carriere degli studenti di tutte le università. Le università possono riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati, le conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello postsecondario alla cui progettazione e realizzazione l’università abbia concorso. 3. 3. 2. I decreti ministeriali determinano il numero di crediti che lo studente deve aver acquisito per conseguire il diploma di specializzazione. 10. Tali obblighi formativi aggiuntivi sono assegnati anche agli studenti dei corsi di laurea ad accesso programmato che siano stati ammessi ai corsi con una votazione inferiore ad una prefissata votazione minima. Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti, comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria, oltre che della lingua italiana, di una lingua dell’Unione europea, fatte salve le norme speciali per la tutela delle minoranze linguistiche. 4, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 - Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 Il regolamento didattico di ateneo può prevedere più corsi di studio appartenenti alla medesima classe. Confronto fra il DM509/99 e il Decreto 22 ottobre n. 270 pubblicato il 12/11/04 nella GU n. 266 Nel primo ho sottolineato le parti modificate. Il presente Regolamento, adottato ai sensi dell'art. Nella Gazzetta Ufficiale n.266 del12 novembre è stato pubblicato ilDecreto MIUR 22 ottobre 2004, n. 270 recante modifiche al DM n. 509 del 1999, concernente l’ autonomia didattica degli Atenei e la struttura dell’ ordinamento universitario. b) gli obiettivi formativi specifici, i crediti e le eventuali propedeuticità di ogni insegnamento e di ogni altra attività formativa; I corsi di laurea magistrale possono essere istituiti con il concorso di una o piu' facolta' dello stesso ateneo ovvero, sulla base di specifica convenzione, con il concorso delle facolta' di piu' I regolamenti didattici di ateneo determinano, con riferimento all’articolo 5, comma 3, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, la frazione dell’impegno orario complessivo riservato allo stu- dio o alle altre attività formative di tipo individuale in funzione degli obiettivi specifici della forma- zione avanzata e dello svolgimento di attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico, nel … 6, comma 2 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270. Le universita' provvedono al recepimento della modifica di cui al comma 1 nei propri regolamenti didattici universitari, ai sensi dell'art. (GU n. 266 del 12-11-2004) testo in vigore dal: 27-11-2004 Nel caso di disattivazioni, le università assicurano comunque la possibilità per gli studenti già iscritti di concludere gli studi conseguendo il relativo titolo e disciplinano la facoltà per gli studenti di optare per l’iscrizione ad altri corsi di studio attivati. Art. 1, comma 4 del decreto interministeriale 26 maggio 2009, n. 87, la classe delle lauree magistrali a ciclo unico in Conservazione e Per il conseguimento della laurea magistrale deve comunque essere prevista la presentazione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore. Per ogni corso di studio è definita di norma una durata in anni proporzionale al numero totale di crediti di cui all’articolo 7, tenendo conto che ad un anno corrispondono sessanta crediti ai sensi del comma 2 dell’articolo 5. l) per credito formativo universitario, la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l’acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative previste dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio; c) per regolamenti didattici di ateneo, i regolamenti di cui all’articolo 11, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341; Il presente provvedimento detta pertanto nuove disposizioni concernenti i criteri per l'ordinamento degli studi universitari e determina la tipologia dei titoli di studio rilasciati dalle università. Decreto 22 ottobre 2004, n. 270: “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”. d) attività formative, non previste dalle lettere precedenti, volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali, o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento di cui al decreto 25 marzo 1998, n. 142, del Ministero del lavoro; g) all’organizzazione di attività formative propedeutiche alla valutazione della preparazione iniziale degli studenti che accedono ai corsi di laurea, nonché di quelle relative agli obblighi formativi aggiuntivi di cui al comma 1 dell’articolo 6; VISTO il decreto ministeriale n. 509 del 3 novembre 1999, concernente l’autonomia didattica degli atenei ed, in particolare, l’art. b) per decreto o decreti ministeriali, uno o più decreti emanati ai sensi e secondo le procedure di cui all’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni; Le competenti strutture didattiche determinano, con il regolamento didattico del corso di studio, cristiano.violani@Uniroma1.it h) per settori scientifico-disciplinari, i raggruppamenti di discipline di cui al decreto ministeriale 4 ottobre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2000, e successive modifiche; (da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 266 del 12 novembre 2004), IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA. (Requisiti di ammissione ai corsi di studio). e) nell’ipotesi di cui all’articolo 3, comma 5, attività formative relative agli stages e ai tirocini formativi presso imprese, amministrazioni pubbliche, enti pubblici o privati ivi compresi quelli del terzo settore, ordini e collegi professionali, sulla base di apposite convenzioni. 2. Il presente Regolamento, adottato ai sensi dell'art. Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25; VISTO il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, concernente “Modifiche al regolamento Recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509” 2 aprile 2001 o) alle modalità per il rilascio dei titoli congiunti di cui all’articolo 3, comma 10. 11 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270. a) l’elenco degli insegnamenti, con l’indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento e dell’eventuale articolazione in moduli, nonché delle altre attività formative; VISTOil D.M. In base all’articolo 11, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, il regolamento didattico di un corso di studio, deliberato dalla competente struttura didattica in conformità con l’ordinamento didattico nel rispetto della libertà d’insegnamento, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti, specifica gli aspetti organizzativi del corso di studio. A coloro che hanno conseguito, in base agli ordinamenti didattici di cui al comma 1, la laurea, la laurea magistrale o specialistica e il dottorato di ricerca, competono, rispettivamente, le qualifiche accademiche di dottore, dottore magistrale e dottore di ricerca. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai previdenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e riconosciuti dalle università per il conseguimento della laurea di cui all’articolo 3, comma 1. Qualora il parere non sia favorevole la deliberazione è assunta dal senato accademico. a) per Ministro o Ministero, il Ministro o il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca; Visto l’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni ed integrazioni; Per essere ammessi ad un corso di dottorato di ricerca occorre essere in possesso della laurea magistrale ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; Per conseguire il master universitario lo studente deve aver acquisito almeno sessanta crediti oltre a quelli acquisiti per conseguire la laurea o la laurea magistrale. Ai sensi del presente regolamento si intende: I regolamenti didattici di ateneo stabiliscono il numero di crediti da assegnare ai settori scientifico-disciplinari ricompresi in ambiti disciplinari per i quali il numero stesso non sia specificato nell'allegato. 80111170587, Copyright 2020 INAPP |  All Rights Reserved, Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, MIUR - Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, MIUR - Decreto Ministeriale 31 gennaio 2018, n. 77, MIUR - Decreto Ministeriale 19 febbraio 2009, n. 119, MIUR - Decreto Ministeriale 31 gennaio 2018, n. 52, MIUR - Decreto Ministeriale - 9 maggio 2018, n. 58. Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati Decreto 3 novembre 2004 Ministero dell' Interno. (5) Vedi, ora, il . Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, ed in particolare l’articolo 17, comma 3; 3. 3. I decreti di cui al comma 1 determinano, altresì, il numero minimo di CFU necessario per l’istituzione dei corsi di studio adeguatamente differenziati. Art. e) alle modalità con cui si perviene alla valutazione del profitto individuale dello studente, che deve comunque essere espressa mediante una votazione in trentesimi per gli esami e in centodecimi per la prova finale, con eventuale lode; 22 ottobre 2004, n. 270, in attuazione dei DD.MM. 9 il f) per titoli di studio, la laurea, la laurea magistrale, il diploma di specializzazione rilasciati al termine dei corrispondenti corsi di studio, come individuati nell’articolo 3; Università degli Studi del Sannio di Benevento | Decreto Ministeriale del 22 ottobre 2004, n. 270 | | Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. (Istituzione e attivazione dei corsi di studio). 1 e 2 della legge 19 ottobre 1999, n. 370; VISTO il D.M. La laurea, la laurea magistrale, il diploma di specializzazione e il dottorato di ricerca sono conseguiti al termine, rispettivamente, dei corsi di laurea, di laurea magistrale, di specializzazione e di dottorato di ricerca istituiti dalle università. Il corso di laurea magistrale ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici. 2, comma 5, lettera d); VISTI gli artt. 22 ottobre 2004, n. 270, che sostituisce il presente decreto ai sensi di quanto disposto dall'art. Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Il corso di specializzazione ha l’obiettivo di fornire allo studente conoscenze e abilità per funzioni richieste nell’esercizio di particolari attività professionali e può essere istituito esclusivamente in applicazione di specifiche norme di legge o di direttive dell’Unione europea. Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche - Corso d’Italia, 33 - Roma  - C.F. Art. comma 1, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, sono indicati il settore o i settori scientifico-disciplinari di riferimento e il relativo ambito disciplinare. Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati Al credito formativo universitario, di seguito denominato credito, corrispondono 25 ore di impegno complessivo per studente; con decreto ministeriale si possono motivatamente determinare variazioni in aumento o in diminuzione delle predette ore per singole classi, entro il limite del 20 per cento. Titoli e corsi di studio. 2. 5. Visti il parere del Consiglio universitario nazionale (CUN) reso il 25 settembre 2003, il parere del Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU) reso il 19 giugno 2003, il parere della Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI) reso il 23 settembre 2003 e il parere del Comitato di valutazione del sistema universitario (CONVSU) reso il 21 maggio 2003; 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 disciplina, in conformità ai Regolamenti e alle delibere degli organi di Ateneo, l’organizzazione didattica e amministrativa del Corso di Studi. 3. 9. 22 ottobre 2004, n. 270, con il quale è stato approvato il regolamento sull'autonomia didattica degli Atenei in sostituzione del D.M. Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell’articolo 17, comma 3, della predetta legge n. 400 del 1988 (nota n. 2705/1.5/04 del 21 giugno 2004) così come attestata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con nota del 12 luglio 2004, n. 13634-Dagl1/21.3-4/1/2004; 1. Il decreto 22 ottobre 2004, n. 270 interviene a modifica del regolamento recante norme sull'autonomia scolastica degli atenei di cui al decreto 3 novembre 1999, n. 509. 7. 10. VISTO il Decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, avente a oggetto Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 ; In attuazione del comma 4 le universita' modificano i vigenti regolamenti didattici di ateneo a decorrere dall'anno accademico 2008/2009 ed entro l'anno accademico 2009/2010. Il decreto 22 ottobre 2004, n. 270 interviene a modifica del regolamento recante norme sull'autonomia scolastica degli atenei di cui al decreto 3 novembre 1999, n. 509. 6. Decreto Ministeriale 270 del 22 ottobre 2004 - Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei Scarica il documento Altre norme simili: 3. 2. 1 1. Visto il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, e i decreti ministeriali 4 agosto 2000 pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000; 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 22 gennaio 2001; 2 aprile 2001, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 23 gennaio 2001; La conoscenza deve essere verificata, secondo modalità stabilite dai regolamenti didattici di ateneo, con riferimento ai livelli richiesti per ogni lingua. 3 novembre … Art. 10) Decreto MIUR, 22 ottobre 2004, n. 270 (Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 2004) “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del MURST, novembre 1999, n. 509, che ha sostitui to il titolo di … Le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 3 e all’articolo 9 si applicano a decorrere dall’anno 2004-2005. 13. 6. Il presente decreto definisce, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 22 ot- tobre 2004, n. 270, le classi dei corsi di laurea per le professioni sanitarie infermieristiche e ostetri- che, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione, individuate nell’allegato che ne costituisce parte integrante. 1. 12. I titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale, e sono corredati dal supplemento al diploma di cui all’articolo 11, comma 8. A tal fine gli stessi regolamenti didattici definiscono le conoscenze richieste per l’accesso e ne determinano le modalità di verifica, anche a conclusione di attività formative propedeutiche, svolte eventualmente in collaborazione con istituti di istruzione secondaria superiore. (GU Serie Generale n.266 del 12-11-2004) note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/11/2004 . 1. Il regolamento è approvato con le procedure previste nello statuto dell’ateneo. 2. a) attività formative autonomamente scelte dallo studente purché coerenti con il progetto formativo; Le università adeguano i regolamenti didattici di ateneo alle disposizioni dei decreti ministeriali di cui all’articolo 10, recanti la modifica delle classi dei corsi di studio vigenti, entro i termini stabiliti dai decreti medesimi, sentita la CRUI. 9 del decreto ministeriale del 22 ottobre 2004, n. 270, e dei decreti ministeriali del 16 marzo 2007 concernenti la determinazione delle classi delle lauree e delle lauree magistrali universitarie, sono emanate le linee guida di cui agli allegati 1, 2, 3, che costituiscono parte integrante del presente decreto, per l'istituzione e l'attivazione, da parte delle Università, dei corsi di studio. Decorso inutilmente tale termine la deliberazione è adottata prescindendosi dal parere. Il regolamento didattico di un corso di studio determina in particolare: ricerca ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del Decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270. Visto il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, che ha sostituito il predetto decreto ministeriale n. 509/1999; Visti i decreti ministeriali 16 marzo 2007 e 19 febbraio 2009 relativi alla determinazione delle classi delle lauree universitarie; Vista la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, 8. 1. Il presente Regolamento, adottato ai sensi dell'art. L’attivazione dei corsi di studio di cui al comma 2 è subordinata all’inserimento degli stessi nella banca dati dell’offerta formativa del Ministero, sulla base di criteri stabiliti con apposito decreto ministeriale. - il Direttore del Dipartimento DISTUM, prof.ssa Maria Elisa Micheli, ha dato parere favorevole; Visti - il D.M. Le classi sono individuate da uno o più decreti ministeriali. I decreti ministeriali determinano altresì, per ciascuna classe di corsi di laurea, il numero minimo di crediti che gli ordinamenti didattici riservano ad ogni attività formativa e ad ogni ambito disciplinare di cui al comma 1, rispettando il vincolo percentuale, sul totale dei crediti necessari per conseguire il titolo di studio, non superiore al 50 per cento dei crediti stessi, fatti salvi i corsi preordinati all’accesso alle attività professionali, tenuto conto degli obiettivi formativi generali delle classi. decreto ministeriale 4 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000; il . 8. La quantità media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente a tempo pieno è convenzionalmente fissata in 60 crediti. Ai fini della realizzazione dell’autonomia didattica di cui all’articolo 11 della legge 19 novembre 1990, n. 341, le università, con le procedure previste dalla legge e dagli statuti, disciplinano gli ordinamenti didattici dei propri corsi di studio in conformità con le disposizioni del presente regolamento e di successivi decreti ministeriali. I regolamenti didattici di ateneo, ferme restando le attività di orientamento, coordinate e svolte ai sensi dell’articolo 11, comma 7, lettera g), richiedono altresì il possesso o l’acquisizione di un’adeguata preparazione iniziale. Ai sensi dell'art. 3, comma 9, del D.M. d) alle procedure per lo svolgimento degli esami e delle altre verifiche di profitto, nonché della prova finale per il conseguimento del titolo di studio; Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, e il . c) attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio e, con riferimento alla laurea, alla verifica della conoscenza di almeno una lingua straniera oltre l’italiano; 4. 6, comma 2 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270. 1. Il Rettore Decreto n. 67905 (789) Anno 2014 VISTO l’art. 9. 11. 1. (Articolo presente solo nel Decreto sulle Classi di laurea magistrale.) n) per ordinamento didattico di un corso di studio, l’insieme delle norme che regolano i curricula del corso di studio, come specificato nell’articolo 11; 22 ottobre 2004, n. 270, con il quale è stato approvato il regolamento sull'autonomia didattica degli Atenei in sostituzione del D.M. 1. VISTO il decreto ministeriale n. 509 del 3 novembre 1999, concernente l'autonomia didattica degli atenei ed, in particolare, l'art. I regolamenti didattici dei corsi di laurea magistrale determinano i requisiti curricolari che devono essere posseduti per l'ammissione a ciascun corso di laurea magistrale, ai sensi dell'art. Sulla base di apposite convenzioni, le università italiane possono rilasciare i titoli di cui al presente articolo, anche congiuntamente con altri atenei italiani o stranieri. 3 novembre 1999, n. 509 e, in particolare, l'art. 22 ottobre 2004, n. 270 “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”; VISTO l’art. 1. IL RETTORE - visto il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 "Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509"; 3 novembre … Il presente decreto sara' inviato alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella … 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 22 gennaio 2001; il . 2. 5. Il riconoscimento totale o parziale dei crediti acquisiti da uno studente ai fini della prosecuzione degli studi in altro corso della stessa università ovvero nello stesso o altro corso di altra università, compete alla struttura didattica che accoglie lo studente, con procedure e criteri predeterminati stabiliti nel regolamento didattico di ateneo. Fatto salvo quanto previsto all’articolo 6, comma 3, la durata normale dei corsi di laurea è di tre anni; la durata normale dei corsi di laurea magistrale è di ulteriori due anni dopo la laurea. 3 1. A seguito dell’adozione dei regolamenti didattici di ateneo di cui al comma 1, le università assicurano la conclusione dei corsi di studio e il rilascio dei relativi titoli, secondo gli ordinamenti didattici previgenti, agli studenti già iscritti alla data di entrata in vigore dei regolamenti stessi e disciplinano, altresì, la facoltà per gli studenti di optare per l’iscrizione a corsi di studio previsti dai nuovi ordinamenti. a) attività formative in uno o più ambiti disciplinari relativi alla formazione di base; 4. a) laurea (L);

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